A volte le cose non vanno – nonostante tutto –
di male in peggio. A volte, i giacinti resistono all’inverno;
il verde trionfa; i raccolti sono abbondanti.
A volte un uomo punta in alto, e raggiunge il traguardo.
A volte la gente rifiuta di farsi guerra;
elegge un uomo perbene; decide che sì, importa,
che non è giusto che chi è straniero soffra la fame.
E ci sono uomini che diventano quello a cui erano destinati.
A volte i nostri migliori sforzi non sono invano;
a volte facciamo quel che davvero volevamo fare.
E il sole a volte scioglie un prato di dolore
che sembrava ghiaccio puro:
possa succedere anche a te.
Sheenagh Pugh
Sometimes
Sometimes things don’t go, after all,
from bad to worse. Some years, muscadel
faces down frost; green thrives; the crops don’t fail,
sometimes a man aims high, and all goes well.
A people sometimes will step back from war;
elect an honest man; decide they care
enough, that they can’t leave some stranger poor.
Some men become what they were born for.
Sometimes our best efforts do not go
amiss; sometimes we do as we meant to.
The sun will sometimes melt a field of sorrow
that seemed hard frozen: may it happen for you.
E ora tocca a voi battervi
gioventù del mondo;
siate intransigenti
sul dovere di amare.
Ridete di coloro
che vi parleranno di prudenza,
di convenienza,
che vi consiglieranno
di mantenere
il giusto equilibrio.
La più grande
disgrazia che vi possa capitare
è di non essere utili a nessuno,
e che la vostra vita
non serva
a niente.
Raoul Follereau
Raoul Follereau (Nevers, 17 agosto 1903 – Parigi, 6 dicembre 1977) è stato un giornalista e poeta francese. È stato il fondatore dell’Associazione Raoul Follereau che dal 1967 aiuta e difende i diritti dei lebbrosi in particolare nei paesi africani.
Mas tudo passou tão depressa
Não consigo dormir agora.
Nunca o silêncio gritou tanto
Nas ruas da minha memória.
Como agarrar líquido o tempo
Que pelos vãos dos dedos flui?
Meu coração é hoje um pássaro
Pousado na árvore que eu fui.
Alcuni osservano la domenica andando in chiesa –
io la osservo, restando a casa –
con un bobolink per corista –
e un frutteto, per cupola -
Alcuni osservano la domenica con paramenti –
io mi metto solo le ali –
e anziché suonare la campana per la funzione
il nostro piccolo sacrestano – canta.
Dio predica, un religioso di fama -
e il sermone non è mai lungo,
sicché invece di arrivare in Cielo, alla fine –
ci vado tutto il tempo.
Brotou uma flor dentro de uma caveira.
Brotou um riso em meio a um De profundis.
Mas o riso era infantil e irresistível,
As pétalas da flor irresistivelmente azuis…
Um cavalo pastava junto a uma coluna
Que agora apenas sustentava o céu.
A missa era campal: o vendaval dos cânticos
Curvava como um trigal a cabeça dos fiéis.
Já não se viam mais os pássaros mecânicos.
Tudo já era findo sobre o velho mundo.
Diziam que uma guerra simplificara tudo.
Ficou, porém, a prece, um grito último da esperança…
Subia, às vezes, no ar, aquele riso inexplicável
de criança
E sempre havia alguém re-inventando amor.