Poesia & poemas

30 giugno 2019

Viaggiate…

Filed under: Canzoni,Poesie — patriziaercole @ 3:08 pm

Brasil_Pat_2

Viaggiate
che sennò poi
diventate razzisti
e finite per credere
che la vostra pelle è l’unica
ad avere ragione,
che la vostra lingua
è la più romantica
e che siete stati i primi
ad essere i primi

Viaggiate
che se non viaggiate poi
non vi si fortificano i pensieri
non vi riempite di idee
vi nascono sogni con le gambe fragili
e poi finite per credere alle televisioni
e a quelli che inventano nemici
che calzano a pennello con i vostri incubi
per farvi vivere di terrore
senza più saluti
né grazie
né prego
né si figuri

Viaggiate
che viaggiare insegna
a dare il buongiorno a tutti
a prescindere
da quale sole proveniamo,
che viaggiare insegna
a dare la buonanotte a tutti
a prescindere
dalle tenebre che ci portiamo dentro

Viaggiate
che viaggiare insegna a resistere
a non dipendere
ad accettare gli altri non solo per quello che sono
ma anche per quello che non potranno mai essere,
a conoscere di cosa siamo capaci
a sentirsi parte di una famiglia
oltre frontiere, oltre confini,
oltre tradizioni e cultura,
viaggiare insegna a essere oltre

Viaggiate
che sennò poi finite per credere
che siete fatti solo per un panorama
e invece dentro voi
esistono paesaggi meravigliosi
ancora da visitare.

 

 

Gio Evan
Testo di Gio Evan, scrittore e cantautore italiano, poeta «anti-social» che usa i social network per lanciare messaggi di speranza.

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12 gennaio 2014

Nel mucchio di parole

Filed under: Canzoni — patriziaercole @ 5:49 pm

 

Testo Roberto Piumini
Musica Andrea Basevi
Canto Patrizia Ercole
2013

3 gennaio 2014

Che meraviglia, un ponte

Filed under: Canzoni,Libri,Poesie — patriziaercole @ 6:04 pm

 

Che meraviglia, un ponte.

La linea, un arco teso
fra due opposte sponde.
Tratto dritto di strada
sui grovigli dell’acqua.

Che meraviglia, un ponte.

Un passo da gigante
sulla fresca corrente.
Alto salto di pietra
sugli sciacquii dell’acqua.

Che meraviglia, un ponte.

Un sentiero nel cielo,
un pensiero costante.
Un concreto pensiero
che unisce qui e là.

Roberto Piumini

CHE MERAVIGLIA, UN PONTE di Roberto Piumini – Einaudi Ragazzi 2010
Illustrazioni di Monica Rabà

Che meraviglia, un ponte! si collega senz’altro ai libri (Io mi ricordo, Quieto Patato, Sole, scherzavo, C’era un bambino profumato di latte) con cui, fin dagli anni ’80, Piumini ha fatto una proposta, da molti criticamente riconosciuta, da moltissimi usata nei percorsi didattici sulla poesia, e frequentissimamente ripresa nei testi scolastici, di brani poetici “per bambini” che, pur sviluppando in gran misura l’aspetto giocoso, combinatorio e fonetico del linguaggio, si discostano nettamente dalla filastrocca, sia come variazione metrica che tematica. Si tratta di una cinquantina di poesie che, pur permettendo godimento e riconoscimento alla lettura infantile, hanno sufficiente ricchezza e complessità per ulteriori età, costituendo un possibile repertorio testuale che accompagna negli anni.
Il volume, riccamente illustrato, sarà impaginato in modo da lasciare una pagina bianca a fianco di ogni poesia per dare modo ai bambini di sperimentare le loro stesse abilità di illustratori, seguendo l’ispirazione data dai testi e dai suggerimenti grafici dell’illustratrice.

25 aprile 2012

IL BANDOLO

Filed under: Canzoni,Poesie — patriziaercole @ 7:37 pm

Non essere triste.

Alza alta la mano.

Ti vedono gli uccelli.

Sei un fiore per loro.

Ti vede il sole:

per lui sei lo stoppino

della grande candela.

Ti vedono le stelle:

per loro sei tu il bandolo

del mondo matassa.

 

Roberto Piumini

9 ottobre 2011

Outra noite

Filed under: Canzoni,Poesie — patriziaercole @ 12:45 pm

Outra noite
Outro sono
Como se eu sonhasse o sonho
De outro dono
Outro fumo, uma outra cinza
Outra manhã
Mordo a fruta
Outro é o sumo
Ando pela mesma casa
Com outro prumo
Outra sombra, outono
Chuva temporã
Será que já não vi
De modo impessoal
E em tempo diferente
Um dia estranhamente igual
Dias iguais
– Avareza de Deus
Passando indiferentes
Por estranhos olhos meus
Outros olhos
No teu rosto
Vou falar teu nome
E já teu nome é outro
Outra bruma
Sombra de outro sonho, alguém
Na manhã de junho
Outono, outubro, além

Chico Buarque

16 marzo 2011

Roberto Benigni – Fratelli D’Italia : Inno di Mameli

Filed under: Canzoni,Poesie — patriziaercole @ 10:48 pm

27 gennaio 2011

Incompleta

Filed under: Canzoni — patriziaercole @ 2:12 pm

Un giorno troverò sollievo
sarò realizzata
e sarò amica di amici che sanno essere amici

Un giorno avrò pace
sarò illuminata
e sposata con figli, forse adotterò

Un giorno guarirò
raccoglierò le mie ferite, decreterò la fine di questa tragica commedia

Per tutta la vita ho corso affannata
impaziente di raggiungere un traguardo
e per tutto questo tempo mi sono persa l’estasi
di essere eternamente incompleta

Un giorno i miei pensieri si acquieteranno
conoscerò dio
e sarò una cosa sola con lei, dall’alba al tramonto e anche di notte

Un giorno sarò sicura
come le donne che vedo al loro trentesimo anniversario

In continua rivelazione
in continua apertura
sempre avventurosa e tormentata
ma mai arrivata

Un giorno parlerò liberamente
avrò meno paura e sarò meno misurata
anche al di fuori delle mie poesie, delle mie canzoni e della mia arte

Un giorno avrò fiducia
sarò ottimista, aperta, autentica, consapevole ed equilibrata

Alanis Morisette

2 gennaio 2011

O sorriso

Filed under: Canzoni,Poesie — patriziaercole @ 5:46 pm

Creio que foi o sorriso,
o sorriso foi quem abriu a porta.
Era um sorriso com muita luz
lá dentro, apetecia
entrar nele, tirar a roupa,ficar
nu dentro daquele sorriso.

Eugênio de Andrade

Credo che sia stato il sorriso
Fu il sorriso che aprì la porta
Era un sorriso molto luminoso
invitava ad entrarci, a togliersi i vestiti
infilarsi dentro quel sorriso.

25 dicembre 2010

La Farfalletta

Filed under: Canzoni,Poesie — patriziaercole @ 9:14 am


La vispa Teresa
avea tra l’erbetta
a volo sorpresa
gentil farfalletta

e tutta giuliva,
stringendola viva,
gridava a distesa:
“L’ho presa, l’ho presa!”

A lei supplicando
l’afflitta gridò:
“Vivendo, volando,
che male ti fo?

Tu sì mi fai male
stringendomi l’ale!
Deh, lasciami: anch’io
son figlia di Dio!”

Confusa, pentita,
Teresa arrossì,
dischiuse le dita
e quella fuggì.

Luigi Sailer


Teresa2

“La Vispa Teresa” o “LaFarfalletta” è una antica filastrocca per bambini scritta da Luigi Sailer (1825 Milano -1885 Modena, insegnante) e dedicata ad una principessina di Savoia-Carignano.

Già lo stesso autore aveva più volte rimaneggiato “La farfalletta” anche dopo la sua pubblicazione, come riferisce Renato Simoni sul Corriere della Sera dell’11 Marzo 1922: ma Trilussa – pseudonimo di Carlo Alberto Salustri (Roma, 1871-1950) – ne compose, nel 1917, una spiritosa continuazione dove Teresa, dopo una vita allegra e disinvolta, invecchia dietro un banco di tabaccheria e, divenuta devota, frequenta assiduamente la parrocchia recitando preghiere ed annusando tabacco in polvere secondo l’uso frequente delle donne anziane di quel tempo.

20 dicembre 2010

La me nòna l’è vecchierèlla

Filed under: Canzoni,Libri — patriziaercole @ 6:14 pm

1La me nòna l’è vecchierèlla

la me fa ciau
la me diś ciau
la me fa ciau ciau ciau

la me manda la funtanèla
a tor l’acqua per deśinar

2Fontanèla mi no ghe vago

la me fa ciau
la me diś ciau
la me fa ciau ciau ciau

fontanèla mi no ghe vago
perché l’acqua la me pol bagnar

3Ti darò cicento scudi

la me fa ciau
la me diś ciau
la me fa ciau ciau ciau

ti darò cicento scudi
perché l’acqua te pol bagnar

4Cinque scudi l’è assai denaro

la me fa ciau
la me diś ciau
la me fa ciau ciau ciau

cinque scudi l’è assai denaro
perché l’acqua la me pol bagnar

5Alor corro a la fontanèlla

la me fa ciau
la me diś ciau
la me fa ciau ciau ciau

alor corro a la fontanèlla
a tor l’acqua per deśinar

Traduzione

1La mia nonna è vecchierella

lei mi fa ciao,
lei mi dice ciao
lei mi fa ciao, ciao, ciao

Lei mi manda alla fontanella
a prendere l’acqua per mangiare.

2Alla fontanella io non ci vado

lei mi fa ciao,
lei mi dice ciao,
lei mi fa ciao, ciao, ciao

alla fontanella io non ci vado
perchè l’acqua mi può bagnare.

3Ti darò cento scudi,

lei mi fa ciao,
lei mi dice ciao,
lei mi fa ciao, ciao, ciao

ti daro cento scudi
perchè l’acqua ti può bagnare.

4Cinque scudi è tanto denaro,

lei mi fa ciao,
mi dice ciao,
lei mi fa ciao, ciao, ciao

cinque scudi è tanto denaro
perchè l’acqua mi può bagnare.

5Allora io corro alla fontanella

lei mi fa ciao,
lei mi dice ciao,
lei mi fa ciao, ciao, ciao

allora io corro alla fontanella
a prendere l’acqua mangiare.

Parole di: Anonimo
Musica di: Anonimo

Note

Secondo l’etnomusicologo Roberto Leydi, dalla musica di questa rima per gioco infantile deriva la musica del canto della Resistenza Bella ciao[1].

1. ↑ Roberto Leydi, I canti popolari italiani, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1973, p. 51

Fonte: http://it.wikisource.org/wiki/La_me_n%C3%B2na_l%27%C3%A8_vecchier%C3%A8lla_(Trentino-Alto_Adige)

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