Poesia & poemas

8 maggio 2015

Tempestade Noturna

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 9:06 pm

Noite alta,
na soçobrante Nau exposta aos quatro ventos,
em pleno céu sulcado de relâmpagos,
os marinheiros mortos trovejam palavrões.

Ó velhos marinheiros meus avós…
para eles ainda não terminou a espantosa Era dos
Descobrimentos!
Santa Bárbara
e São Jerônimo,
transidos de divino amor,
escutam suas pragas como orações.

Quando eu acordar amanhã, livre e liberto como uma asa,
vou rezar a São Jerônimo
vou rezar a Santa Bárbara
por este nosso fim de século – pobre Nau perdida no
nevoeiro –
que em vão busca o rumo

das eternas, das misteriosas Américas ainda por descobrir!

Mario Quintana – Baú de espantos, Editora Globo, Rio de Janeiro, 1986.

Temporale Notturno

Notte alta,
nella Nave che affonda esposta ai quattro venti,
nel cielo attraversato dal bagliore dei lampi,
i marinai morti urlano parolacce.

Oh, i vecchi marinai miei avi…
per loro ancora non è terminata la spaventosa Era delle
Scoperte!
Santa Barbara
e San Geronimo,
impregnati di divino amore,
ascoltano le  imprecazioni come preghiere.

Quando mi sveglierò domani, libero e sciolto come  un’ala,
pregherò San Geronimo
pregherò Santa Barbara
per questa nostra fine di secolo – povera Nave perduta
nella nebbia –
che cerca invano il cammino

per le eterne, le misteriose Americhe ancora da scoprire!

traduzione di Pierino Bonifazio

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ELOGIO DELLA DIMENTICANZA

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:48 pm

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Buona cosa è la dimenticanza!
Altrimenti come farebbe
Il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato?
Chi gli ha dato la forza delle membra
E lo trattiene per metterle alla prova?

Oppure come farebbe l’allievo ad abbandonare il maestro
Che gli ha dato il sapere?
Quanto il sapere è dato
L’allievo deve mettersi in cammino.

Nella casa vecchia
Prendono alloggio i nuovi inquilini.
Se vi fossero rimasti quelli che l’hanno costruita
La casa sarebbe troppo piccola.

La stufa riscalda. Il fumista
Non si sa più chi sia. L’aratore
Non riconosce la forma di pane.

Come si alzerebbe l’uomo al mattino
Senza l’oblio della notte che cancella le tracce?
Chi è stato sbattuto a terra sei volte
Come potrebbe sollevarsi la settima
Per ritrovare il suolo pietroso
Per rischiarare il volo nel cielo?

La fragilità della memoria
Dà forza agli uomini.

Bertolt Brecht

Matinal

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 8:18 pm

O tigre da manhã espreita pelas venezianas.
O vento fareja tudo.
Nos cais, os guindastes – domesticados dinossauros –
erguem a carga do dia.

Mario Quintana – Baú de espantos, Editora Globo, Rio de Janeiro, 1986.

Mattinale

La tigre del mattino spia attraverso le veneziane.
Il vento fiuta tutto.
Sui moli, gli argani – addomesticati dinosauri –
sollevano il carico del giorno.

traduzione di Pierino Bonifazio

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