Poesia & poemas

12 giugno 2015

Ora mattutina

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 1:04 pm

wisla

Sto ancora dormendo
ma nel frattempo accadono fatti.
La finestra sbianca,
le tenebre sfumano nel grigio,
la stanza emerge dallo spazio indistinto,
vi cercano appoggio ombre pallide, vacillanti.

In successione, senza fretta,
poiché è una cerimonia,
spuntano le superfici di soffitto e pareti,
le forme si separano
l’una dall’altra,
il lato sinistro dal destro.

Albeggiano le distanze tra gli oggetti,
i primi bagliori cinguettano
sulla bottiglia, sulla maniglia.
Ora non solo sembra, ma esiste appieno
ciò che ieri è stato spostato,
ciò che è caduto sul pavimento,
ciò che è racchiuso nelle cornici.
Solo dettagli
ancora non sono entrati nel campo visivo.

Ma attenti, attenti, attenti,
ci sono molti indizi che stanno tornando i colori
e anche la minima cosa riacquista il proprio,
insieme a una sfumatura d’ombra.

Ciò mi stupisce troppo di rado, ma dovrebbe.
Di solito mi sveglio nel ruolo di testimone in ritardo,
quando il miracolo è già avvenuto,
il giorno già costituito
e il mattinale magistralmente trasformato in mattutino.

Wislawa Szymborska

 (traduzione italiana di Pietro Marchesani)

Quello che sorprende nella poesia della poetessa polacca, (2 luglio 1923 – 1° febbraio 2012, premio Nobel nel 1996) è il suo riuscire a cogliere, con sorprendente immediatezza, lo spettacolo delle cose apparentemente semplici e ordinarie che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi come eventi prodigiosi e inattesi che si sollevano come per forza propria sulla pagina in esperienze di pensiero ed emozionali uniche. Incomparabile, nell’ultimo verso della poesia qui presentata, l’affettuosa, stupita immagine di quel mattinale che lievemente, e in tutta naturalezza, si trasforma in mattutino! Un tratto caratteristico della Szymborska è la sapiente capacità di servirsi di una tonalità scherzosa, spesso ironica e arguta, unita ad una irresistibile esigenza di formulare continue interrogazioni sull’esistenza, senza mai la pretesa di indicare soluzioni. Una saggezza tutta densamente contenuta nella più disarmante levità, e nel contempo espressa poeticamente con grande padronanza di mezzi espressivi Del resto tutta la poesia della Szymborska, nella sua produzione di volumi pubblicati, (tra gli altri: Appello allo Yeti, 1957, Ogni caso, 1972, Gente sul ponte, 1986, La fine e l’inizio, 1993, Due punti, 2005) oltre a far avanzare una visione molto particolare del mondo, solleva riflessioni di grande portata etica intorno ai molteplici aspetti della persona umana calata nella complessità del suo vissuto esistenziale e sociale. La maggior parte delle raccolte di Wislawa Szymborska, sono pubblicate da Adelphi ed egregiamente curate, per la traduzione italiana, da Pietro Marchesani. Va rilevato però che si deve all’intuito dell’editore Vanni Scheiwiller la prima conoscenza da noi della poetessa.

Annunci

Meu desejo

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:48 am

Nas palmas de tuas mãos
leio as linhas da minha vida.
Linhas cruzadas, sinuosas,
interferindo no teu destino.
Não te procurei, não me procurastes –
íamos sozinhos por estradas diferentes.
Indiferentes, cruzamos,
passavas com o fardo da vida…
Corri ao teu encontro.
Sorri. Falamos.
Esse dia foi marcado
com a pedra branca
da cabeça de um peixe.
E, desde então, caminhamos
juntos pela vida…

Cora Coralina

(1889-1985)

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 10:43 am

strada

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.
Non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda

da “Gli Insegnamenti di don Juan”

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.