Poesia & poemas

6 luglio 2018

Tra tutte le opere

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 11:43 am

Tre-poesie-di-Bertolt-Brecht-e-delle-parole-inopportune

Tra tutte le opere
io prediligo quelle usate.
I bacili di rame ammaccati, appiattiti sugli orli,
le forchette e i coltelli dai manici di legno
che molte mani hanno logorato : queste mi parvero
le più nobili forme. Così anche i selci
che circondano le vecchie case,
smussati dai molti piedi che li calpestarono,
coi ciuffi d’erba che vi crescono in mezzo : queste
sono felici opere.

Entrate nell’uso molteplice, sovente variando aspetto,
migliorano la loro guisa, si fanno pregevoli
perchè sovente saggiate.
Persino i frammenti di sculture
con le loro mani mozze m’incantano. Per me
vissero anch’essi. Furono portati anche se poi lasciati cadere.
Anche se travolti stettero pure a non grande altezza.
Gli edifici mezzo diroccati
riprendono l’aspetto di maestosi disegni
ancora incompiuti : le loro belle misure
sono già intuibili; è necessario però
il nostro intendimento. Eppure
hanno già servito, sono anzi già sorpassati. Il sentirlo
mi rende felice.

 

Bertolt Brecht (1898 – 1956)
da “Poesie inedite e sparse 1913-1933”

 

Von allen Werken

Von allen Werken, die liebsten
Sind mir die gebrauchten.
Die Kupfergefäße mit den Beulen und den abgeplatteten Rändern
Die Messer und Gabeln, deren Holzgriffe
Abgegriffen sind von vielen Händen: solche Formen
Schienen mir die edelsten. So auch die Steinfliesen um alte Häuser
Welche niedergetreten sind von vielen Füßen, abgeschliffen
Und zwischen denen Grasbüschel wachsen, das
Sind glückliche Werke.

Eingegangen in den Gebrauch der vielen
Oftmals verändert, verbessern sie ihre Gestalt und werden Köstlich
Weil oftmals gekostet.
Selbst die Bruchstücke von Plastiken
Mit ihren abgehauenen Händen liebe ich. Auch sie
Lebten mir. Wenn auch fallen gelassen, wurden sie doch getragen.
Wenn auch überrannt, standen sie doch nicht zu hoch.
Die halbzerfallenen Bauwerke
Haben wieder das Aussehen von noch nicht vollendeten
Groß geplanten: ihre schönen Maße
Sind schon zu ahnen; sie bedürfen aber
Noch unseres Verständnisses. Anrerseits
Haben sie schon gedient, ja, sind schon überwunden. Dies alles
Beglückt mich.

5 luglio 2018

Epitáfio

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:37 pm

Aqui jaz Alexander Search
A quem Deus e os homens deixaram no engano
E a natureza zombou com dor e tristeza
Ele não acreditava no Estado ou na Igreja
Nem em Deus, mulher, homem ou amor
Nem na terra embaixo, nem no céu acima;
O seu conhecimento o levou a esses limites:
(…) e amor é cio
Nada em parte alguma é sincero
A não ser dor, ódio, luxúria e medo.

Alexander Search, um dos heterônimos de

Fernando Pessoa
(1888-1935)

L’aria è piena di grida

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 10:28 pm

ANTONELLA ANEDDA

Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti,
ma tu hai colpe.
L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri,
basta sfregare leggermente.
Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole.
Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie
Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici.

Cosa ci rende tanto crudeli gli uni con gli altri?
Cosa rende alcuni più crudeli di altri?
Le crudeltà subite e poi inghiottite fino a formare una guaina
con aculei sul corpo ferito?
O semplicemente siamo predestinati al male,
e la vita è solo fatta di tregue dove sostiamo
per non odiare e non colpire?

 

Antonella Anedda

da “Dal balcone del corpo”

Eu desejei tantas vezes que este arremedo de amor

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:04 pm

Eu desejei tantas vezes que este arremedo de amor
Entre nós findasse agora.
Mas nem para mim mesmo consigo fingir
Que uma vez chegado este fim eu chegaria a uma felicidade plena.

Tudo é também partida.
Nosso dia mais feliz também nos torna um dia mais velhos.
Para alcançar as estrelas, temos que ter também a escuridão.
A hora mais fresca é também a mais fria.

Não ouso hesitar em aceitar
Sua carta de separação, no entanto, desejo
Com vago sentimento de ciúme que mal posso rejeitar

Que nos caberia ainda um caminho diferente.
Adeus! Será que devo sorrir diante disso, ou não?
O sentimento agora perde-se em meus pensamentos.

Alexander Search, um dos heterônimos de

Fernando Pessoa
(1888-1935)

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