Poesia & poemas

30 novembre 2013

La mattina quando comincia a nevicare

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 10:34 pm

neve

Questa notte, dal sogno,
ho preso una stella.

Ma dove nasconderla
quando si sfalda il sonno
e l’uccello del mattino
con becco d’acciaio
m’incide il volto?

Basso è il cielo,
cade neve sui campi,
si disfano
nelle zolle i fiocchi
come i nostri pensieri
in disperse parole.

Il silenzio è l’assenza
di ogni rumore. Resta
il battito del cuore
che oscilla
su sigillate fonti.

Erika Burkart

Traduzione di Annarosa Zweifel Azzone

Aa.Vv.
Cento anni di poesia nella Svizzera tedesca
a cura di Annarosa Zweifel Azzone
Crocetti Editore 2013

Quem diz que Amor é falso ou enganoso

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 7:01 pm

Quem diz que Amor é falso ou enganoso,
Ligeiro, ingrato, vão desconhecido,
Sem falta lhe terá bem merecido
Que lhe seja cruel ou rigoroso.

Amor é brando, é doce, e é piedoso.
Quem o contrário diz não seja crido;
Seja por cego e apaixonado tido,
E aos homens, e inda aos Deuses, odioso.

Se males faz Amor em mim se vêem;
Em mim mostrando todo o seu rigor,
Ao mundo quis mostrar quanto podia.

Mas todas suas iras são de Amor;
Todos os seus males são um bem,
Que eu por todo outro bem não trocaria.

Luís Vaz de Camões (1524-1580)

29 novembre 2013

Non è solo la pioggia

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:18 pm

Patrizia_Ercole_

Non è solo la pioggia
a farmi fermare
sotto la quercia antica
lungo la strada. Ci si sente
sicuri sotto l’ampia
chioma, deve essere
un’antica amicizia a far sí
che la quercia e io ce ne stiamo lí
in silenzio, ad ascoltare la pioggia
gocciolare sulle foglie, a guardare
la giornata grigia,
ad attendere, a capire.
Il mondo è antico, pensiamo,
e tutt’e due invecchiamo…

Olav H. Hauge

da La terra azzurra, Crocetti Editore

Dedica

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 6:56 pm

Olga Sedakova

Tu ricorda, io dico, ricorda
tu ricorda, ti dico e piango:
ogni cosa scompare e muta
e la stessa speranza uccide.

Non v’è oceano che torni nel fiume,
né fiume che risalga alle fonti,
né a chi il tempo sia misericorde –

ma ti amo, ti amo come
se tutto questo fosse stato e sia.

Ol’ga Sedakova

O país sem mal

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 6:49 pm

Um etnólogo diz ter encontrado
Entre selvas e rios depois de longa busca
Una tribo de índios errantes
Exaustos exauridos semimortos
Pois tinham partido desde há longos anos
Percorrendo florestas desertos e carpinas
Subindo e descendo montanhas e colinas
Atravessando rios
Em busca do país sem mal –
Como os revolucionários do meu tempo
Nada tinham encontrado

Sophia de Mello Breyner  (1919 – 2004)

28 novembre 2013

Contigo, comigo

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 11:00 pm

Como contigo
Eu chego a mim!

Como me trazes
A esfera imensa
Do mundo meu
E toda a encerras
Dentro de mim!

Como contigo
Eu chego a mim!

Ah como pões
Dentro de mim
A flor, a estrela,
O vento, o sol,
A água, o sonho!…

Como contigo
Eu chego a mim!

Manuel Bandeira (1886-1968)

Rassegnazione per principianti

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:42 pm

140Portrait

Tu non cercare nulla. Non c’è niente da trovare,
Niente da capire. Accontentati.
Quando verrà il loro tempo fioriranno i tigli
Sopra la tomba scavata di fresco.

Quando verrà il suo tempo si dissiperà il buio,
Scintillerà la luce rinata.
Niente è concluso, tutto continua.
E tu sarai allegro. O forse no.

Tra sparire e ricominciare
L’impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.
Suona nuova al principiante l’antichissima melodia.

Per cercare il senso profondo, non sprofondare. Tu non cercare. Così lo troverai.

Mascha Kaléko

A filha do rei

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:33 pm

Aquela cor de cabelos
Que eu vi na filha do rei
– Mas vi tão subitamente –
Será a mesma cor da axila,
Do maravilhoso pente?
Como agora o saberei?
Vi-a tão subitamente!
Ela passou como um raio:
Só vi a cor dos cabelos.
Mas o corpo, a luz do corpo?…
Como seria o seu corpo?…
Jamais o conhecerei!

Manuel Bandeira  (1886-1968)

26 novembre 2013

Affamata

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:55 am

DLOGD

Mi sono disfatta di uno dei miei eventuali futuri:

In questa decisione c’è almeno una qualche leggerezza
Cammino svelta, ma non smetto di aver freddo.

Mi faresti scaldare accanto a te?

Non ho mai sentito: No.
Quando dividi qualcosa con me, provo a trattenerti:
Attenzione, perché sono sfacciata!
Non così veloce!
Addomesticami con cautela, non permettermi
una mancanza di misura. Non risvegliare in me
quello che non sarai in grado di soddisfare,
Non lasciarmi affamata.
Rimani con me!

Non ascoltarmi affatto.
Parlami con quella tenerezza nella voce indifferente
infilami in una tasca, avvolgimi in una morbida sciarpa,
nelle maniche di una giacca.
Dividi con me uno spicchio d’arancia.

Permettimi di mangiare dal tuo piatto
strisce verdi di broccoli e virgole di peperone,
rosse come sangue. Cedimi il tuo letto.
Regalami il tuo cognome.
Dammi un futuro, che io cresca per questo.

Balla con me.
Conducimi su pavimenti, parquet, scale
Fammi girare la testa
Trattienimi con tenerezza

Arrischia un tango

Promettimi che tra poco lo rifaremo di nuovo. E di nuovo.
E di nuovo e ancora
Mille volte
Finché il passato non giungerà inaspettato
come un regalo non voluto
ordinato in precedenza
Consegnato dietro ricevuta

E che importa se
ho protestato che non è quello che ricordo
Lo volevo
Ma non questo, questo mai.

IZABELA FILIPIAK

Mulheres

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:43 am

Como as mulheres são lindas!
Inútil pensar que é do vestido…
E depois não há só as bonitas:
Há também as simpáticas.
E as feias em cujos olhos vejo isto:
Uma menininha que é batida e pisada e nunca sai da cozinha.
Como deve ser bom gostar de uma feia!
O meu amor porém não tem bondade alguma.
É fraco! fraco!.
Meu Deus, eu amo como as criancinhas…

És linda como um história da carochinha…
E eu preciso de ti como precisava de mamãe e papai
(No tempo em que pensava que os ladrões moravam no morro
atrás de casa e tinham cara de pau).

Manuel Bandeira   (1886-1968)

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