Poesia & poemas

31 dicembre 2011

Essa vida de eremita

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:21 pm

Essa vida de eremita
é, às vezes,bem vazia.
Às vezes,tem visita.
Às vezes, apenas esfria.

Paulo Leminski

MAI

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:14 pm

Mai smetterò di amarti
E ti dimenticherò
quando venerdì sarà mercoledì,
quando le rose cresceranno dappertutto,
azzurre, come uova di tordo.
Quando il topo griderà “chicchiricchì”.
Quando la casa si reggerà sul comignolo,
quando il salame mangerà l’uomo.
E quando ti sposerò.

Andrei Voznessenskij

Satisfações

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 5:00 pm


À primeira mirada pela janela ao despertar
volto a encontrar o velho livro
rostos entusiasmados
neve, a mudança das estações
o períodico,
o cão,
a dialética,
banhar-se, nadar
música antiga
sapatos cômodos
compreender
música nova
escrever, plantar
viajar
cantar
ser amável.

Bertolt Brecht

Amoroso auspicio

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 4:54 pm


Né l’intima grazia della tua fronte luminosa come una festa
né il favore del tuo corpo, tuttora arcano e tacito e fanciullesco,
né l’alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi
saranno offerta così misteriosa
come rimirare il tuo sonno coinvolto
nella veglia delle mie braccia.
Di nuovo miracolosamente vergine per la virtù assolutoria del sonno,
serena e splendente come fausto ricordo trascelto,
mi offrirai quella sponda della tua vita che tu stessa non possiedi.
Proiettato nella quiete,
scorgerò quella riva estrema del tuo essere
e ti vedrò forse per la prima volta
quale Iddio deve ravvisarti,
annullata la finzione del Tempo,
senza l’amore, senza di me.

Jorge Luis Borges

Antelacion del amor

Ni la intimidad de tu frente clara como una fiesta
ni la privanza de tu cuerpo, aún misterioso y tácito y de niña,
ni la sucesión de tu vida situándose en palabras o acallamiento
serán favor tan persuasivo de ideas
como el mirar tu sueño implicado
en la vigilia de mis ávidos brazos.
Virgen milagrosamente otra vez por la virtud absolutoria del sueño,
quieta y resplandeciente como una dicha en la selección del recuerdo,
me darás esa orilla de tu vida que tú misma no tienes,
Arrojado a la quietud
divisaré esa playa última de tu ser
y te veré por vez primera quizás como Dios ha de verte,
desbaratada la ficción del Tiempo
sin el amor, sin mí.

30 dicembre 2011

Despedida

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:09 pm

No momento cruel da despedida,
Gelado o lábio, mudo, hirto, sem ar,
Eu vi sua alma, de ilusões despida,
Tremer à luz de seu tão triste olhar.

E eu não chorei… Seu peito – a alva guarida
De minha alma – chorava em doudo arfar…
E eu não chorei, mas eu senti a vida
Das lágrimas ao peso se curvar!…

Saí, andei, corri, parei cansado.
Voltei-me e longe, longe eu vi asinha
– Garça de amor fugindo pr’a o passado

Branca, pura, ideal, – sua casinha –
E as lágrimas de amor deixei – domado –
Constelarem da dor a noite minha!

Euclides da Cunha

STO MODELLANDO LA TUA OMBRA

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:35 pm

Sto modellando la tua ombra.
Le ho già tolto le labbra,
rosse e dure: bruciavano.
Te le avrei baciate ancora molte volte.
Ti fermo poi le braccia,
…lunghe, nervose, rapide.
Mi offrivano la via
perchè io ti stringessi.
Ti strappo il colore, la forma.
Ti uccido il passo. Venivi
dritta verso di me. Ciò che più
mi ha fatto soffrire,
quando l’ ho messa a tacere,
è la tua voce. Densa, calda,
più palpabile del tuo corpo.
Ma stava ormai per tradirci.
Così il mio amore è libero, affrancato,
con la tua ombra spoglia di carne.
E posso vivere in te senza temere
ciò che desideravo di più,
il tuo bacio, i tuoi abbracci.
Non pensare ormai ad altro
che alle labbra, alla voce, al corpo,
che io stesso ti ho sottratto
per potere, senza di loro infine, amarti.
Io, che li amavo tanto.
E stringere all’ infinito, senza pena
– mentre se ne va inafferrabile,
e dietro a lei il mio grande amore,
la carne per il suo cammino –
il tuo solo corpo possibile:
il tuo dolce corpo pensato.

Pedro Salinas

29 dicembre 2011

A Estrada

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:35 am

A porta parece com a dona:
só abre por dentro,
não é preciso bater,
só batucar com sentimento.
Uma mulher, meu amigo…
o que é uma mulher, meu amigo?
Senão uma casa, um lar,
senão uma estrada a raiar?
Então a mulher é mais que uma porta de entrar,
e é você quem a abrirá.

Elisa Lucinda

IO NON HO DETTO LORO DI TE

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:20 am

Io non ho detto loro di te

ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille

io non ho parlato loro di te

ma essi ti hanno letto nel mio inchiostro e nei miei fogli

L’amore ha un profumo

non possono non profumare i campi di pesco.

Nizar Qabbani

Nizar Qabbani (Damasco 21 marzo 1923- Londra 30 aprile 1998) poeta siriano dallo stile raffinato, diplomatico è stato anche un editore siriano. Tuttora è considerato uno dei più importanti e più famosi poeti arabi nei tempi moderni, uno dei maggiori della letteratura araba del XX secolo.

Un esploratore elegante e semplice dei territori dell’amore, dell’erotismo e della religione.

Come spesso accade, fu una tragedia a spingere Qabbani alla poesia: quando aveva 15 anni, sua sorella Wisal, di dieci anni maggiore, si uccise per evitare un matrimonio che non voleva con un uomo che non amava. Ai suoi funerali Qabbani decise di combattere quell’ingiustizia sociale che era stata causa della morte della sorella. “L’amore nel mondo arabo è come un prigioniero e io voglio liberarlo. Voglio liberare l’anima araba, i suoi sensi e il suo corpo con la mia poesia” disse un girono a un intervistatore che gli chiedeva se fosse un rivoluzionario.

E Qabbani lo era un rivoluzionario: dell’uguaglianza tra uomo e donna che in un mondo come quello arabo era ed è difficile da accettare.

27 dicembre 2011

Inseto

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:21 pm

Um inseto é mais complexo que um poema
Não tem autor
Move-o uma obscura energia
Um inseto é mais complexo que uma hidrelétrica
Também mais complexo
que uma hidrelétrica
é um poema
(menos complexo que um inseto)

e pode às vezes
(o poema)
com sua energia
iluminar a avenida
ou quem sabe
uma vida.

Ferreira Gullar

IN GRAN SEGRETO

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:16 pm


In gran segreto
ho raccolto il bicchiere in cui avevi bevuto
e l’ho portato a casa.
La sera, quando torno da lavoro,
lo metto sotto il rubinetto
e vedo un bacio che galleggia nell’acqua.

JAIRO ANIBAL NINO

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