Poesia & poemas

17 maggio 2010

Mafalda Umanità

Filed under: Formazione,Fumetti — patriziaercole @ 9:04 pm
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8 marzo 2010

Quino e l’uomo politico

Filed under: Fumetti — patriziaercole @ 12:59 pm

17 novembre 2009

Nulla dura per sempre

Filed under: Fumetti — patriziaercole @ 10:27 pm

17 giugno 2009

Ego o eco-logia?

Filed under: Formazione,Fumetti — patriziaercole @ 10:00 pm

Lo scambio di battute tra Mafalda e Felipe (personaggi creati dall’estro dell’indimenticabile Quino), basato sull’ambiguità tra il termine yo in spagnolo e il suo esser componente del nome yo-yo (ambiguità fonetica che lo scritto dissipa solo in parte), suggerisce ed evoca le radici di questa ricerca. Ci sono due persone in relazione, avviene uno scambio comunicativo alla pari, tra loro un gioco da cui parte e che da’ forma all’interazione; in breve ecco un equivoco irritante, ostinato (come una patologia!) che crea tensione fino a spalancare la porta sull’esplosività della battuta finale (tra abreazione e insight): “Egocentrico!”.
Difficile non rimanere coinvolti dall’ipnotica riflessione di specchi a più livelli che la vignetta espone e significa (senza dichiarare né nascondere come un vero oracolo!); la mano e lo yo-yo inscenano un gioco di potere, un controllo  che simula un lasciare andare sino al rendiconto finale: lo yo-yo è legato a un filo e a fine corsa non può che ritornare alla mano che l’ha lanciato. Esperta, pervasiva, onnipotente; la fuga è apparente e impossibile la novità. Non solo: il gioco è anche il va e vieni di battute a senso unico che transitano tra i due in una fuga (apparente anche qui) dall’impossibilità di capirsi per l’equivocità dei termini, come l’entrata in un vortice, un’escalation che termina in accusa; la rottura lascia invariata la situazione di partenza. Sullo sfondo il piacere di un controllo che la relazione con l’altro mette in discussione ma non necessariamente scardina; il risultato è un isolamento più accentuato. Oppure? Oppure un insight a partire proprio dall’ambiguità, dall’incomprensione, dal gioco linguistico, lapsus in cui letteralmente cadono i veli del dato per scontato. Il fraintendimento, l’errore, la battuta tra irritato e umoristico, l’impossibilità a comprendersi allora svelano il gioco di un’interazione siffatta: il potere, il controllo, il collassare sull’io (simile nana bianca destinata a buco nero) di tutto quanto è “mondo”: ricchezza, molteplicità, affordableness1, casa dell’essere. Tutto torna all’ego e alla sua ipertrofia: questo è il vero “gioco transazionale” che il counseling (e la psicoterapia) corrono il rischio di rafforzare, nel quale non c‘è viaggio, non c‘è scoperta, c‘è tautologia. La nostra opinione è piuttosto che si tratta di passare da un’ego-logia ad una eco-logia, da ego a oikia/casa, riconoscere questa collocazione nel mondo per cui siamo ecologicamente orientati, il nostro logos è il logos del mondo in cui viviamo, siamo parlati dal logos che ci circonda e non solo lo parliamo (la poesia ne è un riflesso); il linguaggio è antecedente all’io e multiforme.

Fonte: http://vocatusacnon.myblog.it/

27 dicembre 2008

Peanuts – E gli altri…

Filed under: Fumetti — patriziaercole @ 11:36 am

Ringrazio Michele Piumini per avermi inviato questo stupendo fumetto che fa molto riflettere.

www.michelepiumini.it http://www.anobii.com/piumike/books http://blog.libero.it/straduttoria/

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