Poesia & poemas

31 agosto 2009

La poesia è nascosta nelle parole…

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 9:06 pm

magdalenawanli

La poesia è nascosta nelle parole, è tutto quello che so.
Il mio destino è non capire quasi nulla.
Sul niente possiedo profondità.
Non coltivo connessioni con il reale.
Per me forte non è chi scopre l’oro.
Forte per me è chi scopre cose
insignificanti: del mondo e nostre.

Per questa piccola frase mi hanno eletto imbecille.
Mi sono emozionato e ho pianto.
Ho un debole per gli elogi.

Manoel de Barros

A poesia está guardada nas palavras – é tudo que
eu sei.
Meu fado é o de não saber quase tudo.
Sobre o nada eu tenho profundidades.
Não tenho conexões com a realidade.
Poderoso para mim não é aquele que descobre ouro.
Para mim poderoso é aquele que descobre as
insignificâncias (do mundo e as nossas).
Por essa pequena sentença me elogiaram de imbecil.
Fiquei emocionado e chorei.
Sou fraco para elogios.

BARROS, Manoel. Tratado geral das grandezas do ínfimo.Rio de Janeiro: Record, 2001.

30 agosto 2009

Cais

Filed under: Canzoni — patriziaercole @ 4:30 pm

Para quem quer se soltar
Per chi desidera solo partire
Invento cais
Invento un pontile
Invento mais que a solidão me dá
trovo più di quello che la solitudine mi offre
Invento lua nova a clarear
trovo la luna nuova a rischiarare
Invento amor e sei a dor de encontrar
trovo amore e conosco il dolore di ogni incontro
Eu queria ser feliz
Vorrei essere felice
Invento o mar
Invento il mare
Invento em mim o sonhador
invento il sognatore dentro di me
Para quem quer me seguir
Per quelli che vogliono seguirmi
Eu quero mais
Io voglio di più
Tenho um caminho do que sempre quis
Tengo una strada, quella che sempre ho voluto
E um saveiro pronto pra partir
E una barca pronta per partire
Invento o cais
Invento un molo
E sei a vez de me lançar
E conosco il tempo in cui lanciarmi.

Inno all’amore

Filed under: Formazione,Poesie — patriziaercole @ 4:00 pm

bimbi-DeAWeb

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi l’amore,
sono come un bronzo che risuona
o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia
e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi l’amore,
non sarei nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
e dessi il mio corpo per esser bruciato,
ma non avessi l’amore,
niente mi gioverebbe.
L’amore è paziente,
è benigno l’amore;
non è invidioso l’amore,
non si vanta,
non si gonfia,
non manca di rispetto,
non cerca il suo interesse,
non si adira,
non tiene conto del male ricevuto,
non gode dell’ingiustizia,
ma si compiace della verità.
Tutto copre,
tutto crede,
tutto spera,
tutto sopporta.
L’amore non avrà mai fine.

San Paolo Prima Lettera ai Corinzi 13

É um sonho esta vida

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:37 am

É um sonho esta vida,
mas um sonho febril de um instante único.
Quando dele se acorda,
vê-se que tudo é só vaidade e fumo…
Oxalá fosse um sonho
bem profundo e bem longo,
um sonho que durasse até á morte!…
Eu sonharia com o meu e teu amor.

Gustavo Adolfo Bécquer

29 agosto 2009

Come un libro aperto

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 2:28 pm
 hoje

Come un libro aperto
leggo nel fondo dei tuoi occhi.
Perché la bocca sorride
se gli occhi la smentiscono?
Piangi, non vergognarti
di confessare
che mi amasti.
Piangi. Nessuno vede.
Guarda.
Io sono un uomo, eppure piango.

Gustavo Adolfo Bècquer (1836- 1870)

28 agosto 2009

Elogio da Dialética

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:54 pm

A injustiça passeia pelas ruas com passos seguros.
Os dominadores se estabelecem por dez mil anos.
Só a força os garante.
Tudo ficará como está.
Nenhuma voz se levanta além da voz dos dominadores.
No mercado da exploração se diz em voz alta:
Agora acaba de começar:
E entre os oprimidos muitos dizem:
Não se realizará jamais o que queremos!
O que ainda vive não diga: jamais!
O seguro não é seguro. Como está não ficará.
Quando os dominadores falarem
falarão também os dominados.
Quem se atreve a dizer: jamais?
De quem depende a continuação desse domínio?
De quem depende a sua destruição?
Igualmente de nós.
Os caídos que se levantem!
Os que estão perdidos que lutem!
Quem reconhece a situação como pode calar-se?
Os vencidos de agora serão os vencedores de amanhã.
E o “hoje” nascerá do “jamais”.

Bertolt Brecht

Libertà

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:47 pm

Sui miei quaderni di scolaro
sui miei banchi e sugli alberi
sulla sabbia e sulla neve
io scrivo il tuo nome

Su tutte le pagine lette
su tutte le pagine bianche
pietra sangue carta cenere
io scrivo il tuo nome

Sulle dorate immagini
sulle armi dei guerrieri
sulla corona dei re
io scrivo il tuo nome

Sulla giungla e sul deserto
sui nidi sulle ginestre
sull’eco della mia infanzia
io scrivo il tuo nome

Sui prodigi della notte
sul pane bianco dei giorni
sulle stagioni promesse
io scrivo il tuo nome

Su tutti i miei squarci d’azzurro
sullo stagno sole disfatto
sul lago luna viva
io scrivo il tuo nome

Sui campi sull’orizzonte
sulle ali degli uccelli
sul mulino delle ombre
io scrivo il tuo nome

Su ogni soffio d’aurora
sul mare sulle barche
sulla montagna demente
io scrivo il tuo nome

Sulla schiuma delle nuvole
sui sudori dell’uragano
sulla pioggia fitta e smorta
io scrivo il tuo nome

Sulle forme scintillanti
sulle campane dei colori
sulla verità fisica
io scrivo il tuo nome

Sui sentieri ridestati
sulle strade aperte
sulle piazze dilaganti
io scrivo il tuo nome

Sul lume che s’accende
sul lume che si spegne
sulle mie case raccolte
io scrivo il tuo nome

Sul frutto spaccato in due
dello specchio e della mia stanza
sul mio letto conchiglia vuota
io scrivo il tuo nome

Sul mio cane goloso e tenero
sulle sue orecchie ritte
sulla sua zampa maldestra
io scrivo il tuo nome

Sul trampolino della mia porta
sugli oggetti di famiglia
sull’onda del fuoco benedetto
io scrivo il tuo nome

Su ogni carne consentita
sulla fronte dei miei amici
su ogni mano che si tende
io scrivo il tuo nome

Sui vetri degli stupori
sulle labbra intente
al di sopra del silenzio
io scrivo il tuo nome

Su ogni mio infranto rifugio
su ogni mio crollato faro
sui muri della mia noia
io scrivo il tuo nome

Sull’assenza che non desidera
sulla nuda solitudine
sui sentieri della morte
io scrivo il tuo nome

Sul rinnovato vigore
sullo scomparso pericolo
sulla speranza senza ricordo
io scrivo il tuo nome

E per la forza di una parola
io ricomincio la mia vita
Sono nato per conoscerti
per nominarti
Libertà.

Paul Eluard

27 agosto 2009

Boda espiritual

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:17 pm

ralph

Tu não estás comigo em momentos escassos:
No pensamento meu, amor, tu vives nua
– Toda nua, pudica e bela, nos meus braços.

O teu ombro no meu, ávido, se insinua.
Pende a tua cabeça. Eu amacio-a…afago-a
Ah, como a minha mão treme…Como ela é tua…

Põe no teu rosto o gozo uma expressão de mágoa.
O teu corpo crispado alucina. De escorço
O vejo estremecer como uma sombra nágua.

Gemes quase a chorar. Súplicas com esforço.
E para amortecer teu ardente desejo
Estendo longamente a mão pelo teu dorso…

Tua boca sem voz implora em um arquejo.
Eu te estreito cada vez mais, e espio absorto
A maravilha astral dessa nudez sem pejo…

E te amo como se ama um passarinho morto.

Manuel Bandeira

Lasciando Loco

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:13 pm

Sono partiti tutti.
Hanno spento la luce,
chiuso la porta, e tutti
(tutti) se ne sono andati
uno dopo l’altro.
Soli,
sono rimasti gli alberi
e il ponte, l’acqua
che canta ancora, e i tavoli
della locanda ancora
ingombri – il deserto,
la lampadina a carbone
lasciata accesa nel sole
sopra il deserto.
E io,
io allora, qui,
io cosa rimango a fare,
qui dove perfino Dio
se n’è andato di chiesa,
dove perfino il guardiano
del camposanto (uno
dei compagnoni più gai
e savi) ha abbandonato
il cancello, e ormai
– di tanti – non c’è più nessuno
col quale amorosamente
poter altercare?

Giorgio Caproni

25 agosto 2009

A espera

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:23 pm

Seventeenweb

Amado… Por que tardas tanto?
As primeiras sombras se avizinham
E as estrelas iniciam a noite.
Vem…
Pois a esperança que se acolheu em meu coração
Vai deixá-lo como um ninho abandonado nos penhascos.
Vem…Amado..
Desce a tua boca sobre a minha boca.
Para a tua alma levar a minha alma
Pesada de sofrimento!
Vem…
Para que, beijando a minha boca
Eu receba a sensação de uma janela aberta.
Amado meu…
Por que tardas tanto?
Vem…
E serás como um ramo de rosas brancas
Pousando no túmulo da minha vida…
Vem amado meu…
Por que tardas tanto?

Adalgisa Nery

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