Poesia & poemas

31 dicembre 2013

NON CERCARMI OGGI

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 3:19 pm

isabella

Non cercarmi oggi
non reclamarmi
non saprei dire che non ci sono
è troppa la sete
che ho bisogno di placare.
Mi occorre ricrearmi.
Questo mestiere di vivere
rovesciato del tutto
verso fuori,
in avanti,
a momenti
parrebbe che mi vuoti
che mi dissangui.
Mi occorre ricrearmi.
Mi occorre essere io,
io quell’altro
e quell’altro ancora
ad ogni momento.
Devo imparare a vivere
senza scordare me stesso.
Non cercarmi oggi.
Sono in ripiego.
Sono in ripiego,
ma impegnato
molto impegnato premeditando un salto.
Non voglio restare indietro,
voglio stare davanti,
voglio tornare al mondo
prima che nasca il giorno,
quando palpiti ancora
nella rugiada
l’intensità dell’alba.
Non cercarmi oggi.
Non reclamarmi.
Non saprei dire che non ci sono,
ho bisogno di rovesciarmi
sulla mia propria urgenza.

EGIDIO MOLINAS LEIVA

El poeta pide a su amor que le escriba

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 3:11 pm

Amor de mis entrañas, viva muerte,
en vano espero tu palabra escrita
y pienso, con la flor que se marchita,
que si vivo sin mí quiero perderte.

El aire es inmortal. La piedra inerte
ni conoce la sombra ni la evita.
Corazón interior no necesita
la miel helada que la luna vierte.

Pero yo te sufrí. Rasgué mis venas,
tigre y paloma, sobre tu cintura
en duelo de mordiscos y azucenas.

Llena pues de palabras mi locura
o déjame vivir en mi serena
noche del alma para siempre oscura.

Federico Garcia Lorca

(1898-1936)

2013 in review

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:43 am

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30 dicembre 2013

Un solo amore può salvare tutto

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 11:06 pm

ingrid

Un solo amore può salvare tutto,
ciò che se n’è andato, ciò che è partito
e piú non torna,
i naufragi che emergono dall’oblio
e ci perseguitano in fondo a qualche sogno,
le perdite che in ogni ombra ci insidiano
con dadi neri, schivi alla sorte,
la fiamma che fece notte nelle nostre mani,
l’angoscia, la sofferenza, i singhiozzi,
gli oscuri Titanic del sangue,
quel che nacque per non essere e per un attimo
è stato
e il grido azzurro che era il travestimento
della chimera…
Tutto il furore, la polvere e la sconfitta
con un amore, un solo amore, presto si salvano:
un solo amore può salvare tutto.

Eugenio Montejo (poeta venezuelano; Caracas, 1938 – Valencia, 2008)

Não sei

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:41 pm

Não sei. Falta-me um sentido, um tacto
Para a vida, para o amor, para a glória…
Para que serve qualquer história,
Ou qualquer fato?

Estou só, só como ninguém ainda esteve,
Oco dentro de mim, sem depois nem antes,
Parece que passam sem ver-me os instantes,
Mas passam sem que o seu passo seja leve.

Começo a ler, mas cansa-me o que inda não li.
Quero pensar, mas dói-me o que irei concluir.
O sonho pesa-me antes de o ter. Sentir
É tudo uma coisa como qualquer coisa que já vi.

Não ser nada, ser uma figura de romance,
Sem vida, sem morte material, uma idéia,
Qualquer coisa que nada tornasse útil ou feia,
Uma sombra num chão irreal, um sonho num transe.

Álvaro de Campos, um dos heterônimos de

Fernando Pessoa
(1888-1935)

28 dicembre 2013

Specchio

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 2:01 pm

sylvia_plath_poemas_portugues1

Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
Qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
Il più del tempo rifletto sulla parete di fronte.
È rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo
Che la sento un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
Visi e oscurità continuamente si separano.
Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

Sylvia Plath

(Boston, Massachussets, 1932 – Londra, England, 1963)

Biografia

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 1:53 pm

Tive amigos que morriam, amigos que partiam
Outros quebravam o seu rosto contra o tempo.
Odiei o que era fácil
Procurei-me na luz, no mar, no vento.

Sophia de Melo Breyner

(1919-2004)

27 dicembre 2013

La fine del mito

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 5:43 pm

Patrizia_Ercole_dicembre_2013

La poesia designa l’assenza di quella religione che
avrebbe dovuto essere. Essa è religione come lo è il ricordo di una persona
amata, e risveglia a quell’impossibile che è l’assenza.
(Georges Bataille)

La straordinaria promessa che un uomo e una donna si fanno a vicenda è l’opportunità di inventare un mito insieme. Per incantare noi stessi.
(Tim Parks)

e quando il mito non è condiviso?
e l’incanto solamente
un fremente assolo
suonato a orecchie indurite?
non abbiamo
altro che:

un melodia,
una montagna dalle vette innevate, isolata,
ombre d’abeti blu su neve abbagliante,
onde sonore che si curvano infinite
cagliando l’aria gelata,
inascoltate e, come tali,
inesistenti?

uno specchio,
che riflette la nostra stessa illusione,
un solipsismo di visione,
luminoso, fragile:

un muro,
che ci rimbalza i segnali,
che manca di fluidità,
i reciproci rimandi, le mosse combinate
di un gioco di coppia;
anche se ci sono ancora gesti inaspettati,
angoli da compensare,
perché anche l’indifferenza conosce
una certa cortesia:

un dono,
che richiede lo scambio rituale,
“eccolo, è per te”
tirato fuori dalla borsa, non incartato,
anonimo:

e tu,
accetterai
così poco, e così tardi?

e quando il mito si frantuma
– era dunque così fragile –
in vetri aguzzi, pugnali per il cuore,
non è, dopo tutto, una gran
notizia, c’è solo che sei di nuovo
sola, un neutrino infinitamente piccolo
che attraversa la densità della vita
senza lasciar traccia,
insignificante sotto occhi che non vedono
un cielo nero e gelato
noncurante.

Brenda Porster

Guerra

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 5:31 pm

A poesia circula livremente entre os bloqueios.
Os grandes poemas são compostos em Morse.
Sobre o espaço e o tempo abolidos
generais sonham planos definitivos
entretanto forças formas brancas
pousaram nos alto-falantes das trincheiras.

João Cabral de Melo Neto

(1920-1999)

La finestra della zingara

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 5:20 pm

denise

Sembra un palcoscenico
che ha per sfondo fantasie di velluto,
cotone, raso, fregi e nastri –
Un’amabile noncuranza
ha sparpagliato i piatti banali, i rosari
e ha posto al centro
un vaso scuro dal collo stretto,
boccioli di rose di carta gialli e carnati, sfarzose
rose di carta rosse e aperte –
Dietro il vetro, su rigide sedie
guardano passare i camion una vecchia
rozza imperiosa ornata
da una bandana, e una bella giovane
la sua bocca un’enorme rosa sprezzante –
Il coraggio
di una retorica naturale lancia verso l’arida
Hudson Street un’occasione di poesia, una poesia
casuale che dà passione alle rose,
le rose nella finestra della zingara in un vaso
blu sembrano vere, irreali
come rose vere.

DENISE LEVERTOV

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