Poesia & poemas

23 febbraio 2016

Spiaggia

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:38 pm

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Sono abitatrice delle sabbie, di alte spume:
le navi passano per le mie finestre
come il sangue nelle mie vene,
come i piccoli pesci nei fiumi…
Non hanno vele e hanno vele;
e il mare ha e non ha sirene;
e io navigo e sto ferma,
vedo mondi e sono cieca,
perché questo è un male di famiglia,
essere di sabbia, di acqua, di isola…
E persino senza barca naviga chi al mare è stata destinata.
Dio ti protegga, Cecilia,
che tutto è mare e niente più.

Cecilia Meireles

Docemente

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:34 pm

Docemente
disponho dos teus braços

dos peixes que navegam
docemente

Docemente
disponho em minha face

a faca dos teus olhos
docemente.

Docemente
canso, disponho do cansaço

primeiro do teu afago
docemente

Docemente
afago, a tua boca apago

e vou negando a minha
docemente.

Maria Teresa Horta

21 febbraio 2016

Le nuvole

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 10:02 pm

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Nuvole celesti eternamente erranti!
Sulla steppa azzurra come perle infilate,
Dal caro nord verso il meridione
Scorrete, come me, esiliate.

Cosa vi spinge: Il volere del destino?
Una segreta invidia? Un’ira manifesta?
O vi opprime il peso di un delitto?
O degli amici la venefica maldicenza?

No, vi hanno annoiato gli aridi campi…
A voi sono estranee passioni e pene;
In eterno fredde e in eterno libere,
Voi una patria e un esilio non avete.

Michail Lermontov

Traduzione di Paolo Statuti

Poesia n. 312 Febbraio 2016
Michail Lermontov. La mia casa è sotto la volta celeste
a cura di Paolo Statuti e Antonio Sagredo

Não pretendo mais do que o limite

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:53 pm

Não pretendo mais do que o limite,
que para além do limite
já se entrega

Eu cumpro os meus
limites,
não cumprindo as regras

Maria Teresa Horta

Spiegazione necessaria

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 9:29 pm

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Ci sono versi – a volte poesie intere –
che neanch’io so cosa voglion dire. Quello che non so
mi trattiene ancora. E tu hai ragione a chiedere. Ma non
chiedere a me.
Ti ho detto che non so.
Due luci parallele
dallo stesso centro. Il rumore dell’acqua
che cade, d’inverno, dalla grondaia colma
o il rumore di una goccia che stilla
da una rosa nel giardino annaffiato
lentamente, lentamente, una sera primaverile
come il singhiozzo di un uccello. Non so
cosa vuol dire questo rumore; e tuttavia l’accetto.
Le cose che so te le spiego. Non mi dimentico.
Ma anche queste aggiungono qualcosa alla nostra vita.
La guardavo
mentre dormiva, il ginocchio piegato ad angolo sul
lenzuolo –
Non era solo l’amore. Questo angolo
era il crinale della tenerezza, e il profumo
del lenzuolo, di pulito e di primavera completavano
quell’inspiegabile che ho tentato, ancora inutilmente,
di spiegarti.

Ghiannis Ritsos

Traduzione di Nicola Crocetti

Poesia n. 239 Giugno 2009
Ghiannis Ritsos. La poesia delle cose
a cura di Ezio Savino e Nicola Crocetti

Poema da irmã

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:20 pm

Ó irmã
agora que as noites vêm cedo
e paira por tudo
uma tristeza enorme
e o silêncio é tão longo
que os cães enlouquecem nas ruas,
irmã, vem me relembrar
que crescemos juntos
quando os dias eram compridos e diferentes.
Irmã, se tu sabes signos
para mudar o tempo, vem.
Vem que eu quero fugir
para outras paragens
onde as gaivotas sejam menos inúteis
e haja um coração em cada porto;
e os pássaros do mar
tão lavados e tão alvos
e tão lentos e tão sabedores de viagens
venham esvoaçar
sobre o meu cachimbo
em que os cometas do céu se apagaram.
Irmã, nos meus ritmos
há colegas que gritam:
Daubler, Ehrenstein, Stramm, suicidas,
vagabundos, crianças,
operários, leprosos e prostitutas que
se lembram ainda de suas orações familiares.

Há não sei onde outros ares e outras serras,
outros limites, adeus irmã.
Ó que noite longa,
Ó que noite tão longa!
Que é que chora lá fora?
— A humanidade ou qualquer fonte?

Jorge de Lima
(1893-1953)

14 febbraio 2016

Storia d’amore

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:29 am

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Ci scontrammo sulle piste del sangue.
Imperativo,
più che invito,
il richiamo che fu comando ai sensi.
Il sorriso d’un angelo apostatico
accese un lampo nel meriggio
e un fragore di tuono
scosse l’attonita inerzia dei cuori.
In cielo, la congiunzione degli astri
avvolse i nostri segni:
e fu consenso.
Giro di giorni e d’anni
lungo un fiume convulso di eventi.
Poi, mano nella mano,
mentre più chiara luce
attenua, senza spegnerlo, il fuoco di quel primo bagliore,
memoria e pace giacciono insieme.
E così insieme, i passi,
nell’armonia dei ritmi costruiti
battuta su battuta,
fra allegro andante e scherzo,
scandiscono i tempi d’una partitura in crescendo.

Elena Clementelli

você

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:05 am

você
que a gente chama
quando gama
quando está com medo
e mágua”
quando está com sede
e não tem água
você
só você
que a gente segue
até que acaba
em cheque
ou em chamas
qualquer som
qualquer um
pode ser tua voz
teu zum-zum-zum
todo susto
sob a forma
de um súbito arbusto
seixo solto
céu revolto
pode ser teu vulto
ou tua volta.

Paulo Leminski
(1944-1989)

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