Poesia & poemas

29 febbraio 2012

Nulla due volte

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:47 pm

Nulla due volte accade
ne accadrà. Per tal ragione
nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni piú ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perché tu, ora malvagia,
dai paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

Wislawa Szymborska – traduzione di Pietro Marchesani

Quando ela Passa

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:29 pm

Quando eu me sento à janela
P’los vidros que a neve embaça
Vejo a doce imagem dela
Quando passa… passa … passa…

Lançou-me a mágoa seu véu: –
Menos um ser neste mundo
E mais um anjo no céu.

Quando eu me sento à janela,
P’los vidros que a neve embaça
Julgo ver a imagem dela
Que já não passa… não passa…

Fernando Pessoa

28 febbraio 2012

Un amore felice

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:31 pm

Un amore felice. È normale?
È serio? È utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?

Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così – in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo –
perché proprio su questi, e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò infrange i princìpi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.

Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po’,
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono – è un insulto.
In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza.

E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che si inventano –
sembra un complotto contro l’umanità!

È difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?

Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l’amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.

Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.

Wislawa Szymborska – traduzione di Pietro Marchesani

25 febbraio 2012

Choro de vagas

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:46 pm

Não é de águas apenas e de ventos,
No rude som, formada a voz do Oceano.
Em seu clamor – ouço um clamor humano;
Em seu lamento – todos os lamentos.
São de náufragos mil estes acentos,
Estes gemidos, este aiar insano;
Agarrados a um mastro, ou tábua, ou pano,
Vejo-os varridos de tufões violentos;
Vejo-os na escuridão da noite, aflitos,
Bracejando, ou já mortos e debruços,
Largados das marés, em ermas plagas…
Ah! que são deles estes surdos gritos,
Este rumor de preces e soluços
E o choro de saudades destas vagas!

Alberto de Oliveira  (1857-1937)

NON DEDICARMI TROPPO TEMPO…

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:34 pm

Non dedicarmi troppo tempo,
non pormi tante domande.
Non sfiorare la mia mano
con i tuoi occhi buoni, fedeli.

Non seguirmi in primavera
lungo le pozzanghere.
Lo so: una volta ancora, nulla
verrà fuori da questo incontro.

Forse pensi: è per superbia
che non mi vuole amico.
Non la superbia-l’amarezza
tiene così alta la mia testa.

Bella Achmadulina

Serei um poeta construtivista

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:27 pm

Serei um poeta desconstrutivista

Serei um poeta

Serei um

Ser

Se

S

Sob o pano de fundo do indizível

Waly Salomão

NEL BUIO ESTREMO

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:25 pm

Nel buio estremo
che si trova dietro le pareti
e i corpi abbracciati nella notte,
nel buio che solo percepisce la mente
e solo possono vedere gli occhi
dei morti e di quelli che sognano,
nel buio estremo
che si trova dietro alle pupille dell’occhio
e dall’altro lato della finestra,
lì faremo la nostra casa.

HOMERO ARIDJIS

Poeta messicano nato a Michoacan, in Messico, il 6 aprile 1940, più piccolo di 5 fratelli, da piccolo spesso osservava la migrazione delle farfalle monarca.
Da lì nasce il suo rispetto per la natura, ed il conseguente impegno ecologico.
Giornalista, scrittore e docente presso le università in Messico e negli Stati Uniti. Ambasciatore in Olanda, Svizzera e Francia. Presidente del PEN Club Internacional.
Ha vinto inoltre diversi premi letterari tra cui Xavier Villaurrutia (1964). Ha scritto, tra gli altri, i seguenti libri: Persefone, Vederli dormire, Bruciare le navi, Vivere per vedere, Tempo di Angeli (Poesia).
Per ultimo, non so se tradotto in italiano, Los invisibles (2010).

19 febbraio 2012

Folhas de Rosa

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:20 pm

Todas as prendas que me deste, um dia,
Guardei-as, meu encanto, quase a medo,
E quando a noite espreita o pôr-do-sol,
Eu vou falar com elas em segredo…
E falo-lhes d’amores e de ilusões,
Choro e rio com elas, mansamente…
Pouco a pouco o perfume de outrora
Flutua em volta delas, docemente…
Pelo copinho de cristal e prata
Bebo uma saudade estranha e vaga,
Uma saudade imensa e infinita
Que, triste, me deslumbra e m’embriaga.
O espelho de prata cinzelada,
A doce oferta que eu amava tanto,
Que refletia outrora tantos risos,
E agora reflete apenas pranto,
E o colar de pedras preciosas,
De lágrimas e estrelas constelado,
Resumem em seus brilhos o que tenho
De vago e de feliz no meu passado…
Mas de todas as prendas, a mais rara,
Aquela que mais fala à fantasia,
São as folhas daquela rosa branca
Que a meus pés desfolhaste, aquele dia…

Florbela Espanca

VIVERE UNA SOLA VITA

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:13 pm

Vivere una sola vita
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Ndjock Ngana Yogo

Tratto dal suo sito http://www.ndjock-nganayogo.com/content/ndjock-ngana-yogo

Foto di Patrizia Ercole © Centro Comunitário “Oscar Romero” – São Paulo (Brasil) 2006

18 febbraio 2012

Off price

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:36 pm

Que a sorte me livre do mercado
e que me deixe
continuar fazendo (sem o saber)
fora de esquema
meu poema
inesperado

e que eu possa
cada vez mais desaprender
de pensar o pensado
e assim poder
reinventar o certo pelo errado

Ferreira Gullar

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