Poesia & poemas

31 maggio 2009

IO NON TI CHIEDO

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:56 pm

Io non ti chiedo di portarmi
una stella celeste
solo ti chiedo di riempire
il mio spazio con la tua luce.

Io non ti chiedo di firmarmi
dieci fogli grigi per poter amare
solo chiedo che tu ami
le colombe che amo osservare.

Dal passato non lo nego
ci arriverà un giorno il futuro
e del presente
cosa importa alla gente
se non fanno altro che parlare.

Io non ti chiedo di andarmi a prendere
una stella celeste
solo chiedo che il mio spazio
sia pieno della tua luce.

Mario Benedetti – traduzione di Federico Guerrini

YO NO TE PIDO

Yo no te pido que me bajes
una estrella azul
solo te pido que mi espacio
llenes con tu luz.

Yo no te pido que me firmes
diez papeles grises para amar
sólo te pido que tu quieras
las palomas que suelo mirar.

De lo pasado no lo voy a negar
el futuro algún día llegara
y del presente
que le importa a la gente
si es que siempre van a hablar.

Yo no te pido

Sigue llenando este minuto
de razones para respirar
no me complazcas no te niegues
no hables por hablar.

Yo no te pido que me bajes
una estrella azul
solo te pido que mi espacio
llenes con tu luz.

30 maggio 2009

Caminho

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 7:25 am

Caminho de mãos dadas com a vida
e nesses percursos lembro das escolhas
e desvendo as folhas, cores, mistérios,
deixando perfumes de flores no ar.

Quanta ousadia é a minha caminhada!
Pisando em poesias!

Conceição Bentes

http://recantodasletras.uol.com.br/autor_textos.php?id=46128&categoria=7

29 maggio 2009

Senza titolo

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 8:30 am

 

Rimasero talmente soli,
così, senza parole
e degni di miracolo per tanto disamore –
di un fulmine dal cielo, d’esser mutati in pietra.
Milioni di copie di mitologia greca,
però non c’è salvezza per lui come per lei.

Se almeno ci fosse  qualcuno sulla porta,
se qualcosa, per un attimo, apparisse, sparisse
lieto, triste, da ovunque venisse,
fonte di riso o timore, che importa.

Ma non accadrà nulla. Nessuna improvvisa
inverosimiglianza. Come in un dramma borghese,
questo sarà un lasciarsi del tutto regolare,
senza neanche un apriti cielo a solennizzare.

Sullo sfondo solido della parete,
l’un per l’altro dolente,
stanno di fronte allo specchio, e lì c’è
solo il riflesso conveniente.

Solo il riflesso di due persone.
La materia sta sull’attenti.
Per quanto è lunga e larga, e alta,
in terra, in cielo e ai lati
vigila i destini innati
– quasi che per una cerbiatta improvvisa nella stanza
dovesse crollare l’Universo.

Wislawa Szymborska, dal libro Opere – Adelphi, traduzione di Pietro Marchesani.

Intimidade

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 7:53 am

No coração da mina mais secreta,
No interior do fruto mais distante,
Na vibração da nota mais discreta,
No búzio mais convolto e ressoante,

Na camada mais densa da pintura,
Na veia que no corpo mais nos sonde,
Na palavra que diga mais brandura,
Na raiz que mais desce, mais esconde,

No silêncio mais fundo desta pausa,
Em que a vida se fez perenidade,
Procuro a tua mão, decifro a causa
De querer e não querer, final, intimidade.

José Saramago

27 maggio 2009

Non mio

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 2:31 pm

 

Fingere tutta la vita che il loro sia il mio mondo,
e sapere quanto infamante sia tale finzione.
E tuttavia che fare? Se mi mettessi a urlare
e a profetare, nessuno sentirebbe.
Non a questo servono i loro microfoni, gli schermi.
Altri simili a me vagano per le strade
e parlano da soli. Dormono al parco, sopra una panchina,
o nei sottopassaggi, sull’asfalto. Troppo poche le carceri
per rinchiudervi tutti i poveri del mondo.
Sorrido e taccio. Ormai sono al sicuro.
Sedermi a un tavolo di eletti – questo mi riesce bene.

Czeslaw Milosz

Exausto

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 2:14 pm

Eu quero uma licença de dormir,
perdão pra descansar horas a fio,
sem ao menos sonhar
a leve palha de um pequeno sonho.
Quero o que antes da vida
foi o profundo sono das espécies,
a graça de um estado.
Semente.
Muito mais que raízes.

Adélia Prado

26 maggio 2009

Numero sbagliato

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 10:13 pm

Nella pinacoteca squillò il telefono,
squillò a mezzanotte tra i quadri alle pareti;
poteva svegliare i dormienti, se c’erano,
ma qui abitano solo insonni profeti,
soltanto re sbiancano al chiarore lunare,
del tutto indifferenti a quel che c’è da guardare
e, vivace all’aspetto, la moglie del notaio
osserva l’aggeggio che squilla sul caminetto.
ma no, non mette via il suo bel ventaglio,
come gli altri resta appesa, colta sul non fatto.
Superbamente assenti, con ricche vesti o senza,
trattano quell’allarme con noncuranza,

in essa c’è, lo giuro, assai più humor nero
che se dalla cornice scendesse un condottiero
(a cui solo il silenzio fa fischiare le orecchie).
E il fatto che qualcuno continui a richiamare,
provando in buona fede all’apparecchio
un numero inesatto? E’ vivo, può sbagliare.


Wisława Szymborska, dal libro Discorso all’ufficio oggetti smarriti

25 maggio 2009

Acordar, viver

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:05 pm

Como acordar sem sofrimento?
Recomeçar sem horror?
O sono transportou-me
àquele reino onde não existe vida
e eu quedo inerte sem paixão.
Como repetir, dia seguinte após dia seguinte,
a fábula inconclusa,
suportar a semelhança das coisas ásperas
de amanhã com as coisas ásperas de hoje?
Como proteger-me das feridas
que rasga em mim o acontecimento,
qualquer acontecimento
que lembra a Terra e sua púrpura
demente?
E mais aquela ferida que me inflijo
a cada hora, algoz
do inocente que não sou?
Ninguém responde, a vida é pétrea.

Carlos Drummond de Andrade

Quando sarà emigrante…

Filed under: Formazione,Libri — patriziaercole @ 8:51 pm

 

Quando sarà emigrante presso di te un emigrante nella vostra terra:
non lo opprimerete

come un nativo da voi sarà per voi l’emigrante
che è emigrato presso di voi
e amerai lui come te stesso poiché emigranti foste in terra di Egitto

Levitico 15,33-34
(traduzione di Erri De Luca)

Fonte: http://www.simonettamartini.ch/preparati_galleria_simo/MIGRAZIONI/TESTI_MIGRAZIONI/16.A.html

23 maggio 2009

Noite de saudade

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:52 pm

A noite vem poisando devagar
Sobre a terra que inunda de amargura…
E nem sequer a benção do luar
A quis tornar divinamente pura…

Ninguém vem atrás dela a acompanhar
A sua dor que é cheia de tortura…
E eu oiço a Noite imensa soluçar!
E eu oiço soluçar a noite escura!

Por que és assim tão ‘scura, assim tão triste?!
É que, talvez, ó Noite, em ti existe
Uma Saudade igual a que eu contenho!

Saudade que eu nem sei donde me vem…
Talvez de ti, ó Noite!… Ou de ninguém!…
Que eu nunca sei quem sou, nem o que tenho!!

Florbela Espanca (1894-1930)

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