Poesia & poemas

28 maggio 2017

Nel mese di maggio

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 11:23 pm

IMG_3697

Dal mio giardino si vedono così e non si possono
spiegare
l’accordo dell’azzurro rarefatto e quello del verde
che sale e si fa spazio in certe mattine di maggio
quando il calore viene sulle braccia scoperte
e tocca il tendine d’azzurro e il tendine di verde
che credevamo spenti, nella nostra testa di oggi,
tanti anni fa. In mattine così, la terra si piega
e si anima in cose inanimate come i sassi
nel brulichìo nascosto dalle foglie, nel nostro
essere muti e felici di non avere un nome.

Forse daremo un nome a questa luce sugli occhi,
alla rondine scolpita dall’aria mentre passa,
all’ombra durata un battito sulle nostre mani;
forse saremo infanzia e chiuderemo il pericolo
nel nome del pericolo e allontaneremo le nostre spalle
dalla città abbagliata e splenderanno amate dal caso
e dal vento le nostre impronte quando qualcuno
chiuderà
il cancello dietro a noi, e ci guarderà partire.

Pierluigi Cappello

Pierluigi Cappello
Mandate a dire all’imperatore
postfazione di Eraldo Affinati
Crocetti Editore 2010
Premio Viareggio-Repaci 2010

Foto di Patrizia Ercole

Annunci

Canto incivil

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 11:11 pm

Basta estar vivo
pra ser subversivo.
(Ou subservivo).
Basta não figurar
no registro civil
pra ser incivil.
(Ou vil, pra encurtar a palavra).

Basta ser incivil
pra não ser ninguém.
Basta não ser ninguém
pra ter o apelido
que a polícia dá
a quem não é ninguém.

Tinha eu dois nomes:
Zebedeu,
que a miséria me deu.
E “elemento subversivo”
que a polícia me deu.

E apenas uma dor:
a que a vida me deu.
E eis-me aqui, incivil,
(ou vil, pra encurtar a palavra).

Uma patada de cavalo
em meio do comício
e eis-me aqui, estendido em decúbito
dorsal.

(Ou já cortado ao meio,
sem dor, nem sal).

Cassiano Ricardo
(1895-1974)

Al sole

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 11:04 pm

IMG_3771

Più bello della nobile luna e della sua luce gentile,
Più bello delle stelle, gloriose insegne della notte,
Molto più bello di una cometa al suo ardente apparire,
E chiamato a gesta assai più belle d’ogni altro astro,
Ché a lui ogni giorno la tua e la mia vita si deve, è il sole.

Bel sole, che sorge memore della sua opera
E la compie, in estate bellissimo, quando il giorno
Svapora sulla costa e le flaccide vele riflesse
Scorrono sui tuoi occhi, finché stanca le tronchi.

Senza il sole riprende il velo anche l’arte,
Più non mi appari, e il mare e la sabbia
Frustati da ombre fuggono sotto la palpebra.

Bella luce, che ci riscalda, preserva e meravigliosa provvede
Che io veda ancora e che ancora ti veda!
Nulla di più bello sotto il sole che stare sotto il sole…

Nulla di più bello che guardare il bastone nell’acqua
e l’uccello nel cielo
Ponderare il suo volo, e in basso i pesci nel banco,

Colorati, formati, giunti al mondo con un messaggio di luce,
E guardarsi d’intorno, il quadrato di un campo, i mille
angoli del mio paese
E il vestito che indossi. E il tuo vestito azzurro a campana!

Azzurro stupendo, in cui i pavoni passeggiano e s’inchinano,
Azzurro di lontananze, di zone felici, con i climi per il mio sentire,
Azzurro caso all’orizzonte! E i miei occhi entusiasti
Si dilatano ancora, sfavillano e ardono sino allo spasimo.

Bel sole, a cui anche la polvere rende il tributo più alto,
E dunque non per la luna e le stelle e non
Per le comete millantate dalla luna, che tenta di beffarmi,
Ma per te, e presto infinitamente, e come per null’altro
Piangerò nel lamento la rovina dei miei occhi ineluttabile.

Ingeborg Bachmann

O povo, um dia

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:59 pm

Do povo vai depender
a vida que vai viver,
quando um dia merecer.
Vai doer, vai aprender.

Thiago de Mello

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.