Poesia & poemas

31 dicembre 2015

Sguinzagliare ricordi

Filed under: Libri,Poesie — patriziaercole @ 8:00 pm

yehuda

In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli,
agli anni che fui nel mondo prima di te
e all’eternità che prima di te andrò a incontrare,

ai proiettili che non mi uccisero in battaglia
ma uccisero i miei amici,
di me migliori perché
non vissero oltre come me,
penso a te nuda davanti al fornello d’estate,
sul libro curva per leggere meglio
nella luce morente del giorno.

Vedi, abbiam vissuto più di una vita,
ora dobbiamo pesare ogni cosa
sulla bilancia dei sogni e sguinzagliare
ricordi che divorino ciò che fu il presente.

Yehuda Amichai

Traduzione di Ariel Rathaus

Yehuda Amichai
Poesie
a cura di Ariel Rathaus
Crocetti Editore 1993, 2001

Tercetos de amor

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 7:49 pm

§ Só agora aprendi
que amar é ter e reter.
Foi quando te vi.

§ Vi quando a rosa se abriu.
Como a eternidade
pode ser tão fugaz?

§ Não sei quando é o mar,
ou se é o sol dos teus cabelos.
Tudo são funduras.

§ Na entressombra, o sabre
se estira na relva morna.
O nenúfar se abre.

§ Brilha um dorso: és tu.
Encontro no teu ventre
a explicação da luz.

Thiago de Mello
(1926)

25 dicembre 2015

Ricordami

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:28 pm
Christina_Rossetti_2

1886. chalks, 79×63.5cm

Tu ricordami quando sarò andata
lontano, nella terra del silenzio,
ne’ più per mano mi potrai tenere,
ne’ io potrò il saluto ricambiare.

Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perché a me, lo sai,
non giungerà parola ne’ preghiera.

Pure se un po’ dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perché se tenebra e rovina lasciano

tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.

Christina Rossetti 

Isto

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:24 pm

Dizem que finjo ou minto
Tudo que escrevo. Não
Eu simplesmente sinto
Com a imaginação.
Não uso o coração.

Tudo o que sonho ou passo,
O que me  falha ou finda,
É como  que um terraço
Sobre outra coisa ainda.
Essa coisa é que é linda.

Por isso escrevo em meio
Do  que não está ao  pé,
Livre do meu enleio,
Sério do que não é.
Sentir? Sinta quem lê!

Fernando Pessoa
(1888-1935)

Come son belli…

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:22 pm

237305-1000-1449268305-LON482

Come son belli
quegli uccelli che volano.
Perché li uccidono?

Un uccello non ha scampo
quando vola.

E’ crudele uccidere chi
non ha scampo.

Marilyn Monroe

Canção final

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:13 pm

Oh! se te amei, e quanto!
Mas não foi tanto assim.
Até os deuses claudicam
em nugas de aritmética.
Meço o passado com régua
de exagerar as distâncias.
Tudo tão triste, e o mais triste
é não ter tristeza alguma.
É não venerar os códigos
de acasalar e sofrer.
É viver tempo de sobra
sem que me sobre miragem.
Agora vou-me. Ou me vão?
Ou é vão ir ou não ir?
Oh! se te amei, e quanto,
quer dizer, nem tanto assim.

Carlos Drummond de Andrade

(1902-1987)

8 dicembre 2015

L’ANALFABETA POLITICO

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 7:55 pm

frank

Il peggior analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non ascolta, non parla
né partecipa agli avvenimenti politici.
Non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce,
della farina, dell’ affitto, delle scarpe
e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.

Un analfabeta politico è tanto animale
Che si inorgoglisce e gonfia il petto
Nel dire che odia la politica.

Non sa l’imbecille che
dalla sua ignoranza politica proviene
la prostituta, il minore abbandonato,
il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico disonesto,
ingannatore e corrotto,
leccapiedi delle imprese nazionali e
multinazionali.

Bertolt Brecht

Foto di Robert Frank

Bertoldt Brecht – Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956
è considerato il più influente drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco del XX secolo.

Depois

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 7:46 pm

Depois que todos foram
E foi também o dia,
Ficaram entre as sombras
Das áleas do ermo parque
Eu e a minha agonia.

A festa fora alheia
E depois que acabou
Ficaram entre as sombras
Das áleas apertadas
Quem eu fui e quem sou.

Tudo fora por todos.
Brincaram, mas enfim
Ficaram entre as sombras
Das áleas apertadas
Só eu, e eu sem mim.

Talvez que no parque antigo
A festa volte a ser.
Ficaram entre as sombras
Das áleas apertadas
Eu e quem sei não ser.

Fernando Pessoa
(1888-1935)

5 dicembre 2015

La vita difficile con la memoria

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 12:27 pm

Wislawa-Szymborska-e-Kornel-Filipowicz.jpg

Sono un cattivo pubblico per la mia memoria.
Vuole che ascolti di continuo la sua voce,
ma io mi agito, tossicchio,
ascolto e non ascolto,
esco, torno ed esco di nuovo.

Vuole tutta la mia attenzione e il tempo.
Quando dormo, la cosa le riesce facilmente.
Di giorno ci sono alti e bassi, e le dispiace.

Mi propone con zelo vecchie lettere, foto,
tocca fatti più e meno importanti,
mi rende paesaggi sfuggiti alla mia vista,
li popola con i miei morti.

Nei suoi racconti sono sempre più giovane.
E’ carino, ma a che pro questo ritornello.
Ogni specchio ha per me notizie differenti.

Si arrabbia quando scrollo le spalle.
Allora si vendica e sbandiera tutti i miei errori,
pesanti, e poi dimenticati facilmente.
Mi fissa negli occhi, aspetta una reazione.
Mi consola alla fine, potenva andar peggio.

Vuole che viva solo per lei e con lei.
Meglio se in una stanza buia, chiusa,
ma qui nei miei piani c’è sempre il sole presente,
le nuvole di oggi, le vie giorno per giorno.

A volte ne ho abbastanza della sua compagnia.
Propongo di separarci. Da oggi e per sempre.
Allora compassionevolmente sorride,
sa che anche per me sarebbe una condanna.

 

 

Wisława Szymborska

Blog su WordPress.com.