Poesia & poemas

5 novembre 2013

Parlavi di cose che non vedevano…

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:56 pm

christa2

Parlavi di cose che non vedevano
e loro ridevano.

Ma tu rema sul fiume oscuro
controcorrente;
va’ per la via sconosciuta
alla cieca, ostinato,
e cerca parole radicate
come il nodoso ulivo –
lascia che ridano.
Desidera che dimori l’altro mondo
nella soffocante solitudine odierna
in questo presente smemorato –
lasciali pure.

Il vento marino e la rugiada dell’alba
esistono senza che alcuno li cerchi.

Christa Wolf

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Quase um poema de amor

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:47 pm

Há muito tempo já que não escrevo um poema
De amor.
E é o que eu sei fazer com mais delicadeza!
A nossa natureza
Lusitana
Tem essa humana
Graça
Feiticeira
De tornar de cristal
A mais sentimental
E baça
Bebedeira.

Mas ou seja que vou envelhecendo
E ninguém me deseje apaixonado,
Ou que a antiga paixão
Me mantenha calado
O coração
Num íntimo pudor,
— Há muito tempo já que não escrevo um poema
De amor.

Miguel Torga (1907-1995)

UOMO CHE GUARDA ATTRAVERSO LA NEBBIA

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 10:42 pm

moon

Mi costa fatica come non mai
nominare gli alberi e le finestre
e anche il futuro e il dolore
il campanile è invisibile e muto
ma se si pronunciasse
i suoi rintocchi
sarebbero di un fantasma malinconico

l’angolo perde il suo spigolo affilato
nessuno direbbe che esiste la crudeltà

il sangue martire è appena
una pallida macchia di rancore

come cambiano le cose
nella nebbia

i voraci non sono altro
che poveri sicuri di se stessi
i sadici son colmi d’ironia
i superbi sono prue
di qualche collera altrui
gli umili invece non si vedono

ma io so chi è chi
dietro a quel telone d’incertezza
so dov’è l’abisso
so dove non c’è dio
so dov’è la morte
so dove non ci sei tu

la nebbia non è oblio
ma dilazione anticipata
speriamo che l’attesa
non logori i miei sogni
speriamo che la nebbia
non arrivi ai miei polmoni
e che tu ragazzina
emerga da essa
come un bel ricordo
che diventa un viso

e io sappia infine
che lascerai per sempre
la densità di quest’aria maledetta
quando i tuoi occhi troveranno e festeggeranno
il mio benvenuto che non fa pause

Mario Benedetti

(Paso de los Toros, Uruguay, 1920 – Montevideo, Uruguay, 2009)

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