Poesia & poemas

1 febbraio 2013

Lorenzo Milani

Filed under: Libri — patriziaercole @ 7:02 pm

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“ Il desiderio di esprimere il nostro pensiero e di capire
il pensiero altrui è l’amore. Per cui essere maestro,
esser sacerdote, essere cristiano, essere artista e essere
amante e essere amato sono in pratica la stessa cosa.”

Se non possiamo salvare il mondo ci salveremo almeno l’anima.
(da Lettera ai giudici)

In quanto alla loro vita di giovani di domani, non posso dire ai miei ragazzi che l’unico modo di amare la legge è di obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste(cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.

Don Lorenzo Milani Comparetti (1923 – 1967), sacerdote italiano. – http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Milani

Don Lorenzo Milani (1923-1967), sacerdote ed educatore, è stato il fondatore e l’animatore della famosa scuola di Sant’Andrea di Barbiana, il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolto alle classi popolari. I suoi progetti di riforma scolastica e la sua difesa della libertà di coscienza, anche nei confronti del servizio militare, compaiono nelle opere Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa e L’obbedienza non è più una virtù (questi ultimi due testi scritti insieme con i suoi ragazzi di Barbiana), nonché una serie importantissima di lettere e articoli.
A lungo frainteso e ostacolato dalle autorità scolastiche e anche da una parte di quelle religiose, don Milani è stato una delle personalità più significative del dibattito culturale del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza di fedeltà nelle sua scelta di essere dalla parte degli ultimi.
Don Milani, secondo Ernesto Balducci, “ha scelto la via della rottura per aggredire il mondo degli altri e far nascere nella coscienza di tutti noi, prelati, preti, professori, comunisti, radicali e giornalisti, il piccolo amaro germoglio della vergogna”
Nel libro “Lettera ad una professoressa”, giunge a rivoluzionare completamente il ruolo di educatore, denunciando la natura classista dell’istituzione scolastica italiana e proponendo nuovi obiettivi e nuovi strumenti che potessero concretamente andare incontro ai bisogni dei ceti meno privilegiati.

1 commento »

  1. si è parlato tanto di don milani,troppo x chi lo ha letto a fondo e, almeno in parte, capito.
    io ho letto “recensioni2 sul suo pensiero che lo travisavano x intero. ho visto don milani “usato”da tutte le parti. so,che se fosse in grado di parlare,darebbe del bischero a tanti.so che è morto solo xchè nè destra ,nè sinistra ,nè chiesa …riuscivano a guardarsi nel suo specchio senza sentirsi in colpa.
    lo amo molto e ,spesso, lo rileggo sottoponendomi alle sue rudi verità.
    un uomo nn perfetto,ma un giusto fra gli uomini.

    Commento di gianna — 1 febbraio 2013 @ 7:13 pm


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