Poesia & poemas

18 maggio 2012

SCELTE

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:54 pm

Scegliere una porta significa non aprirne altre.
Un piacere presuppone che molti piaceri non verranno
vissuti, così come ogni tristezza dispensa da tante tristezze.
L’amante che porti a letto è uno tra tutti quelli possibili.
La parola per cui opti impedisce l’uso di un numero
indefinito di parole.
Visiti un luogo perchè altri luoghi restino ad aspettarti.
Solo il giorno che sorge per la tua morte è un giorno
qualsiasi, una casualità.

Abilio Estévez

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Análise

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 8:38 pm

Tão abstrata é a ideia do teu ser
Que me vem de te olhar, que, ao entreter
Os meus olhos nos teus, perco-os de vista,
E nada fica em meu olhar, e dista
Teu corpo do meu ver tão longamente,
E a ideia do teu ser fica tão rente
Ao meu pensar olhar-te, e ao saber-me
Sabendo que tu és, que, só por ter-me
Consciente de ti, nem a mim sinto.
E assim, neste ignorar-me a ver-te, minto
A ilusão da sensação, e sonho,
Não te vendo, nem vendo, nem sabendo
Que te vejo, ou sequer que sou, risonho
Do interior crepúsculo tristonho
Em que sinto que sonho o que me sinto sendo.

Fernando Pessoa

POESIA DEL GUANCIALE

Filed under: Poesie — patriziaercole @ 9:08 am

Perché fino alla punta delle dita
sei presente, perché hai desideri,
per come pieghi i ginocchi
e mi mostri le chiome,
per il tuo tepore
e la tua oscurità;
per le tue frasi dipendenti,
i gomiti non prepotenti
e l’anima materiale
che nella fossetta
sopra la clavicola balugina;
perché sei andata
e venuta, e per tutto
ciò che di te non so
queste mie esili sillabe
son troppo poco – o troppo.

Hans Magnus Enzensberger

Kopfkissengedicht

Dafür, dass du bis in die Fingerspitzen
anwesend bist, dass es dich verlangt,
dafür, wie du die Knie biegst
und mir dein Haar zeigst,
für deine Temperatur
und deine Dunkelheit;
für deine Nebensätze,

das geringe Gewicht der Ellenbogen
und die materielle Seele,
die in der kleinen Mulde
über dem Schlüsselbein schimmert;
dafür, dass du gegangen
und gekommen bist, und für alles,
was ich nicht von dir weiss,
sind meine einsilbigen Silben
zuwenig, oder zuviel.

HHans Magnus Enzensberger è nato l’11 novembre 1929 a Kaufbeuren. Scrittore, poeta, traduttore ed editore tedesco, si è celato anche sotto lo pseudonimo di Andreas Thalmayr e Linda Quilt.
Durante la Seconda Guerra Mondiale era nella milizia tedesca, la Volkssturm.
Dopo il conflitto i suoi studi di letteratura e filosofia lo hanno portato a frequentare le università di Erlangen, Friburgo, Amburgo e Parigi (Sorbona) nel periodo che va dal 1949 al 1954. E’ dell’anno successivo il conseguimento del dottorato con la tesi su Clamens Brentano.
Prese parte al Gruppo del 47, assieme a scrittori come Celan, Grass, Boll, ma inserito in una corrente satirica che lo accomuna ad un primo Brecht.
Fino al 1957 è stato redattore di una radio di Stoccarda e contemporaneamente “professore in visita” presso la Fachhochschule Ulm.
Nel 1965 fonda la rivista Kursbuch e nel 1980 il mensile TransAtlantik. Nel 1985 entra nel settore editoriale con la collana di libri Die Andere Bibliothek (L’altra biblioteca) che adesso conta 250 titoli.
Per i suoi lavori, tradotti in oltre 40 lingue, ha ottenuto svariati premi.

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