
A fare il buco non sono i tuoi baci
né la passione delle grandi labbra
Mi mancano i tuoi teneri abbracci
la cinta delle mani compiacenti
che m’illusero di consapevolezza
Il tuo corpo nella sua interezza
che mi coprì d’affettuosa stretta
Se penso che mai più troverò la stanza
né le mie orecchie udranno ancora
la rumorosa attesa fuori dalla doccia
il vuoto mi preme come una mancanza
e basterà il ricordo a farmi impazzire
Fortuna che conosco bene il posto
dov’è rinchiuso il senso della vita
Mi basta appena aprire quell’armadio
per trovarvi appeso il tuo abbraccio
come peliccia da indossare all’istante
se solo dovessi pensare che è finita.
GIANNI GRILLO


